Razer Blackwidow Chroma V2 – Recensione

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Novità assoluta di quest’anno da parte di Razer è stata tutta la nuova serie V2 nella cui molte periferiche ormai storiche del noto marchio stanno venendo rinnovate nell’hardware e nell’estetica, la Blackwidow non è stata da meno e novità di quest’anno è stata la BlackWidow V2!

In questa review prenderemo in analisi la Razer Blackwidow Chroma V2 nella versione equipaggiata con gli switch orange marchiati Razer.

Unboxing e prime impressioni:

La Razer Blackwidow Chroma V2 ci verrà recapitata nella solita scatola in stile razer, con la foto della tastiera nella parte superiore e le informazioni distribuite per il resto della scatola inoltre sarà possibile provare il feeling degli switch, i green di razer, anche a scatola chiusa premendo un tasto dedicato tramite l’apposita finestra.

Aprendo la scatola troveremo la tastiera, il poggia polsi magnetico imbottito e un simpatico portachiavi chroma, il tutto protetto da una plastica che eviterà l’infiltrazione della polvere e bloccati da due spessori in foam intagliati che non permetteranno il movimento all’interno della scatola.

Una volta rimossa la tastiera potremmo subito notare il lungo filo ricoperto in stoffa della tastiera che terminerà con due connettori USB e un Jack tripolare.
All’interno della scatola, inoltre, saranno presenti il certificato di garanzia di Razer, valido per due anni, la manualistica e due adesivi Chroma.

La tastiera risulta subito molto resistente al tatto grazie al suo peso non indifferente e alla sua resistenza alla torsione, nettamente migliorata grazie al telaio interamente in alluminio, i tasti, come in tutte le meccaniche, sono completamente rimovibili il che garantisce una “facile” pulizia della tastiera,nel retro sono presenti due piedini per rialzarla anche essi con la fine gommata in modo da evitare ogni tipo di scivolamento, il feeling dei tasti risulta molto simile a quello degli Cherry MX Red, ma leggermente migliorati e duri, la tastiera inoltre riacquista i 5 tasti macro, persi sulla serie X e sulla BlackWidow 2016.
Una volta collegata al pc e installata si noteranno le svariate impostazioni e la sezione “lighting” nella quale sarà possibile personalizzare i profilo di illuminazione della tastiera e impostare delle shortcut per utilizzarli, questi profili hanno tutte le impostazioni tipiche della serie “Chroma” con annesso “Chroma Workshop” nel quale è possibile scaricare app dedicate e profili personalizzati dagli utenti.

Review:

La blackwidow  chroma v2 è sicuramente un altro piccolo capolavoro sfornato dalla Razer. Il design torna il classico e la tastiera acquista il fantastico poggia polsi imbottito, comodissimo per le lunghe sessioni di scrittura e gaming.

Il poggia polsi è ben imbottito e di buona fattura e sta attaccato alla tastiera tramite dei magneti il che lo rende adattabile a qualsiasi blackwidow in commercio, è ottima la costruzione e anche la qualità della similpelle, la quale è stata migliorata rispetto al passato.

Non sono presenti tasti dedicati alle funzioni multimediali, oltre la mancanza dei tasti macro, ma sarà possibile comunque utilizzarli tramite una combinazione di tasti che, oltre all’attivazione della modalità gaming e alla registrazione delle macro, ci permetteranno anche di regolare il volume o cambiare traccia audio durante le sessioni di gioco, per quel che riguarda le macro sarà possibile, tramite Razer Synapse, attribuire ad ogni tasto una funzione diversa rispetto a quella originale e quindi attribuire non solo una possibile macro ma anche spostare le lettere.

Gli switch orange ideati da Razer, con i quali è dotata, una durata fino a 60Milioni di pressioni, o almeno cosi è dichiarato, e una maggiore sensibilità il che li rende ottimi sia per durata nel tempo che per l’utilizzo nei giochi più frenetici, oltre che per la scrittura, in più la tastiera viene venduta anche nella versione normale, con i soliti switch green ai quali siamo abbituati, che avranno una forza di attuazione di 50g, anziché 45g, e sarà presente il feedback sonoro che caratterizza gli switch green.

 

Altra caratteristica unica è la personalizzazione della retroilluminazione di questa tastiera, infatti sarà possibile avere vari effetti completamente personalizzabili, tra i preset troviamo:

  • Breathing –effetto riconducibile ad un “respiro”, che illumina la tastiera con una scala di illuminazione.
  • Reactive –il LED relativo ad ogni tasto si attiva insieme alla pressione di esso, spegnendosi poco dopo;
  • Spectrum Cycling– La tastiera cambierà il proprio colore gradualmente mostrandoci tutto lo spettro di colori base.
  • Ripple –un onda di luce viene emanata verso ogni estremo della tastiera ogni qual volta viene attivato un tasto;
  • Starlight –I tasti si illumineranno in modo casuale, come se fosse un cielo stellato
  • Wave –un’onda che va da destra verso sinistra, o il contrario.

Oltre le varie impostazioni presenti su Razer Synapse per quel che riguarda la retroilluminazione e le macro sarà possibile anche registrare macro durante il normale utilizzo e abilitare la modalità Gaming che disabiliterà tutte le combinazioni di tasti come “Alt+f4” e il tasto windows premendo due semplici combinazioni di tasti direttamente sulla tastiera.

Conclusione:

La razer Blackwidow Chroma V2 è una validissima succeditrice della ormai classica blackwidow di razer, essa è caratterizzata da lievi miglioramenti nel design e l’aggiunta del poggia polsi. Non c’è nessuna pecca particolare da evidenziare, la tastiera risulta di ottima qualità e facile e intuitiva da usare, su alcuni modelli si potrebbe sentire un leggero scricchiolio delle plastiche.

The Review

Razer Blackwidow V2

8.5 Score

"Ottima tastiera, nessun upgrade interessante rispetto alle precedenti oltre il poggia polsi, switch orange fantastici per il gaming."

Where to buy:

The Good

  • Retroilluminazione
  • Synapse
  • Poggia polsi

The Bad

  • Prezzo

Breakdown

  • Qualità costruttiva 90%
  • Retroilluminazione 90%
  • Software 80%
  • Qualità/prezzo 80%
Samuel Demuro

Author

Samuel Demuro

Ragazzo di 20 anni frequentante l'Accademia di belle arti di Catania appassionato di informatica, tecnologia e fotografia e specializzato nel settore hardware pc. "Tutto ha avuto inizio con la mia mitica SNES"

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