Philips Brilliance 241B7QUPEB – Addio docking station!

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Collaboriamo con Philips già da un bel po’ di tempo ormai, ed ogni volta siamo ansiosi di provare e recensire i loro prodotti. Ricorderete forse le recensioni entusiastiche dei Brilliance 258B e 349X7, oggi purtroppo non potremo usare gli stessi toni per recensire il Philips Brilliance 241B7QUPEB (che d’ora in poi chiameremo semplicemente 241B).

Intendiamoci, il monitor ci è piaciuto parecchio e possiede caratteristiche uniche e molto interessanti, ma ci sono alcuni aspetti che ci hanno lasciato un po’ perplessi.

Utilizzo del Brilliance 241B7QUPEB

Nonostante sia un ottimo compagno in molteplici situazioni, dall’editing di video o foto, al semplice surfing del web, il Brilliance 241B7QUPEB è pensato e studiato per essere utilizzato sulla propria scrivania dell’ufficio, con un portatile che ogni mattina provvederemo a collegare dopo averlo portato con noi da casa.
Il titolo della recensione recita appunto “Addio docking station” perchè effettivamente, e questa è la funzione più interessante in assoluto, questo monitor è una docking station in tutto e per tutto.

Nella parte posteriore troveremo infatti ingressi USB per mouse e tastiera, jack da 3.5 per cuffie e microfono, e persino una presa RJ45. Il tutto si collegherà (segnale video del monitor compreso) via una USB 3.0 .
Quindi, in sostanza, in Philips hanno pensato ad un monitor che rimanga fisso in ufficio, con tastiera, mouse, casse, microfono e cavo lan già inseriti, e semplicemente da collegare con una sola USB 3.0 al proprio portatile, comodissimo no?

Senz’altro lo è, ma proprio questa sua connettività via USB rappresenta un problema bello grosso, ma ne parleremo più avanti.

Come funziona il Brilliance 241B?

Senza dubbio possiede un ottimo pannello, IPS FullHD a 60Hz retroilluminato a led, che garantisce colori vividi e tonalità vicinissime al reale. Ottimi anche gli angoli di visuale, si vede tranquillamente anche guardando con incidenze maggiori di 80° per lato, praticamente al livello dei migliori smartphone.

Come abbiamo anticipato, è un monitor pensato per il lavoro d’ufficio, e come tale non poteva mancare un filtro per la luce blu, causa principale dell’affaticamento degli occhi e del classico mal di testa che ne consegue.
Sempre parlando di filtri per la visualizzazione, troviamo il classico software di Philips (disponibile ovviamente in italiano), che come sempre resta fra i migliori e più intuitivi mai visti su un monitor, dal quale potremo scegliere vari preset (Gioco, Cinema, Ufficio ecc.) per adeguare i vari parametri del monitor quali saturazione, contrasto, luminosità e chi più ne ha più ne metta, all’utilizzo che se ne sta facendo in quel momento.

Come sempre è presente anche la modalità a risparmio energetico (denominata ECO) che permette di ridurre i consumi, dai già bassissimi 14,2W della modalità standard, a soli 11,1W.
Per dovere di cronaca, segnaliamo anche la presenza di due speaker da 2W l’uno, ma come al solito per i monitor è come se non ci fossero.

Come sul 258B, anche qua troviamo la SmartErgoBase che ci permette di regolare il monitor in altezza, con il punto più basso che permette alla cornice inferiore del monitor di sfiorare terra, ruotare il monitor fino a 90° per posizionarlo in posizione verticale e regolare l’angolazione sia rispetto al piano orizzontale, sia al piano verticale.

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Questa dotazione tecnica di tutto rispetto è completata da un aspetto estetico davvero invidiabile, condiviso anche con il 258B (che però si presenta in una colorazione grigia) che elogiammo a suo tempo, con cornici ultrasottili ed una finitura opaca del monitor, che oltre a dare un bell’aspetto, evita troppi riflessi.

Lati negativi del Brilliance 241B

Purtroppo il prodotto perfetto non esiste, e come in ogni recensione anche in questa dobbiamo parlare dei contro di questo monitor, e -ahimè- ne abbiamo trovati alcuni parecchio fastidiosi.

Cominciamo dal primo (peraltro condiviso con il 258B), meno problematico e più soggettivo, ovvero la base. Sebbene sia ricca di regolazioni e funzioni, è decisamente troppo grande ed ingombrante per una scrivania media/medio-piccola, ma come abbiamo già detto per il fratello maggiore, si tratta di un difetto soggettivo e che non per forza tutti considereranno tale.

Il secondo, ben più rilevante, riguarda l’assoluta mancanza di una porta HDMI in o DisplayPort in, infatti troveremo esclusivamente la USB 3.0 ed una porta VGA (chi usa ancora la VGA nel 2017??), e come potete immaginare è un bel problema per chiunque voglia usarlo come monitor classico o comunque voglia poter collegare sia un portatile tramite USB che un fisso tramite una delle classiche porte video.

Il terzo, sempre riguardante la trasmissione del video, è il più rilevante e a nostro modo di vedere l’unico che veramente potrebbe farci scartare questo monitor in fase di scelta pre-acquisto. Riguarda infatti il flusso di dati in sè che, per quanto abbiamo potuto constatare, non è sufficiente a mantenere una trasmissione in 1080p ad un framerate adeguato, tanto da far venire il mal di testa per la quantità di scatti fastidiosissimi.

C’è però da fare un discorso più complicato. Questo è un monitor pensato per il lavoro di ufficio, non per quelle applicazioni che richiedono un framerate altissimo e sempre stabile, come i videogames, quindi per una mano verrebbe naturale “perdonarlo” in quanto non è stato creato per questo scopo.
Da un’altra parte, però, ci si aspetterebbe che un monitor di questa fascia di prezzo (che per un FullHD 60Hz 24″ è parecchio alta), riuscisse a dare soddisfazioni anche in ciò per cui non è stato specificatamente progettato.

Vale la pena acquistarlo?

Siamo arrivati alla domanda che tutti si pongono leggendo una recensione, ma questa volta è difficile (se non impossibile) dare una risposta secca.
Se vi interessa avere un monitor che funga anche da docking station, e non siete assolutamente interessati o intenzionati a giocare neanche al gioco più semplice e leggero che esista, allora potete e dovete farci un pensierino.
Se volete anche soltanto giocare a Minecraft nel tempo libero, e potete tutto sommato rinunciare alla comodità della docking station integrata, purtroppo il Philips Brilliance 241B7QUPEB non fa per voi.

 

 

Anche la recensione del Philips Brilliance 241B7QUPEB termina qua, vi invitiamo a continuare a seguirci su PlusRew.com per aggiornamenti futuri ed altre recensioni!

 

The Review

Philips Brilliance 241B7QUPEB

8 Score

"Se vi interessa avere un monitor che funga anche da docking station, e non siete assolutamente interessati o intenzionati a giocare, neanche al gioco più semplice e leggero che esista, allora potete e dovete farci un pensierino."

Where to buy:

The Good

  • Funzionalità docking station
  • Qualità del pannello
  • Aspetto estetico
  • Menù curatissimo
  • Consumi ridottissimi

The Bad

  • Base troppo ingombrante
  • Mancanza di ingressi HDMI o DP
  • Framerate troppo instabile e basso

Breakdown

  • Qualità costruttiva 100%
  • Qualità video 90%
  • Facilità d'uso 80%
  • Connettività 60%
  • Rapporto qualità/prezzo 70%
Gianluca Tomasello

Author

Gianluca Tomasello

Classe '99. Fin da piccolissimo si interessa alla tecnologia e all'ingegneria. A 3 anni riceve il suo primo GameBoy Advance SP, che abbandonerà soltanto con l'arrivo di PSP all'età di 6 anni. Possessore di ogni console di casa Sony e Nintendo, nel 2014 si converte finalmente al "modo giusto" di giocare...il PC Gaming, ma questa...questa è un'altra storia...

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