iPhone 6s chipgate: la risposta di Apple

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Apple ha deciso di biforcare la produzione dei chip A9 per i suoi nuovi iPhone 6s e iPhone 6s Plus, affidandone parte a Samsung (alla quale si era precedentemente appoggiata per la produzione dei processori integrati negli iPhone), e parte a TSMC. I die prodotti dalle due fonderie hanno processi produttivi diversi, e a causa di ciò esiste una leggera differenza non solo nelle dimensioni di essi, ma anche nei consumi e nelle temperature.

Differenze tra gli Apple A9 TSMC e Samsung

iPhone 6s chipgate

I processori prodotti da Samsung sono più piccoli—misurano infatti 95mm2 grazie alla litografia a 14nm, mentre i TSMC misurano 104,5mm2, utilizzando un processo produttivo a 16nm—ma hanno temperature e consumo di energia apparentemente maggiori.

I diversi esemplari di iPhone 6s si distinguono per due diversi codici di modello: N71AP per il Samsung e N71MAP per il TSMC; per quanto riguarda gli iPhone 6s Plus i codici sono rispettivamente N66AP e N66MAP. È possibile controllare qual’è il modello che si sta utilizzando tramite l’applicazione Lirium Device Info.

Benchmark eseguiti su diversi iPhone 6s

I due diversi chip sono stati messi alla prova in svariati test, per evidenziarne le reali differenze. Nel benchmark di Geekbench per la durata della batteria, eseguito dall’utente YouTube Austin Evans, l’iPhone 6s TSMC è durato ben 50 minuti in più del Samsung. Lo stesso John Poole, membro del team di Primate Labs, è rimasto sorpreso da un simile divario.

Durante però un test più “realistico”, ovvero la riproduzione di un video su YouTube della durata di un’ora, connesso alla rete tramite Wi-Fi, l’iPhone 6s Samsung ha consumato soltanto il 15% della durata complessiva della batteria, contro il 14% del TSMC, dimostrando una differenza decisamente più attenuata.

Per quanto riguarda le prestazioni, non sembrerebbero esserci differenze sostanziali. Alcuni test di esportazione con iMovie però, riporterebbero il chip Samsung come il più performante.

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=0bAeJ5fJ1M0]

Il riscontro di Apple

La risposta di Apple non si fa attendere e giunge dopo pochi giorni dall’inizio delle controversie alla redazione di MacRumors:

“Il chip A9 progettato da Apple per iPhone 6s e 6s Plus vanta il processore per smartphone più avanzato al mondo. Ogni chip soddisfa i più alti standard di Apple in modo da poter fornire prestazioni incredibili insieme ad un’ottima durata della batteria, a prescindere dalle differenze di capacità, colore o modello. Alcuni test di laboratorio che fanno funzionare il processore con un pesante carico di lavoro e senza interruzioni non sono rappresentativi delle reali condizioni d’uso, perché forzano il processore a mantenere il più alto livello di prestazioni finché la batteria non è completamente scarica. È un modo fuorviante di misurare la reale durata della batteria. I nostri test, e i test degli acquirenti di iPhone 6s e iPhone 6s Plus dimostrano che la durata della batteria varia al massimo del 2-3% da un esemplare all’altro, considerando anche le differenze di utilizzo e di componenti utilizzati.”

Apple non è solita prendere posizione o commentare accadimenti del genere: una risposta del genere dimostra perciò quanto stiano prendendo sul serio tali problemi.

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