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Razer Huntsman, la optomeccanica – Review

Razer Huntsman, la prima tastiera optomeccanica al mondo.

La Razer Huntsman, una rivoluzione nel mondo delle tastiere meccaniche, il tutto grazie ai nuovi switch opto-meccanici di Razer, una nuova tecnologia che ibrida un sensore ottico con la ormai consolidata tecnologia degli switch meccanici classici.

In questa review analizzeremo nel dettaglio la Razer Huntsman e i suoi switch!

Unboxing e prime impressioni:

La Razer Huntsman ci verrà recapitata nella solita scatola in stile razer, con la foto della tastiera nella parte superiore e le informazioni distribuite per il resto della scatola, inoltre, come al solito,  sarà possibile provare il feeling degli switch optomeccanici anche a scatola chiusa premendo tramite una apposita finestre le frecce direzionali.

 

Aprendo la scatola troveremo la tastiera protetta da una plastica che eviterà l’infiltrazione della polvere e bloccata da due spessori in foam intagliati che non permetteranno il movimento all’interno della scatola.

Una volta rimossa la tastiera potremmo subito notare il lungo filo ricoperto in stoffa della tastiera che terminerà con UN SOLO connettore USB.


All’interno della scatola, inoltre, saranno presenti il certificato di garanzia di Razer, valido per due anni, la manualistica e un set di adesivi della Razer.

Contrariamente alla BlackWidow, anche se la costruzione è simile a livello di qualità, la tastiera risulta subito molto leggera, ma, nonostante ciò,  risulta anche molto robusta e con una grande resistenza alla torsione,  i tasti, come in tutte le meccaniche, sono completamente rimovibili il che garantisce una “facile” pulizia della tastiera, agevolata ulteriormente dal fatto che i tasti non sono integrati all’interno di una scocca ma ben esposti.

 

Nel retro sono presenti due piedini, con 2 regolazioni, per rialzarla e stancare meno i polsi durante le lunghe sessioni di gioco.

Il feeling dei tasti risulta molto simile a quello dei Razer Green, con i quali condividono il feedback sonoro, ma leggermente più morbidi, inoltre, come già successo sulla Blackwidow x e sulla Ultimate 2016, questa tastiera non ha i 5 tasti macro laterali, che sembrano ormai una esclusiva della top di gamma, la BlackWidow Chroma.


Una volta collegata al pc e installato Synapse si noteranno le svariate impostazioni e la sezione “lighting” nella quale
 sarà possibile personalizzare i profilo di illuminazione della tastiera e impostare delle shortcut per utilizzarli, questi profili hanno tutte le impostazioni tipiche della serie “Chroma” con annesso “Chroma Workshop” nel quale è possibile scaricare app dedicate e profili personalizzati dagli utenti.

Review:

Il design

La Razer Huntsman è sicuramente una rivoluzione per quel che riguarda il mondo delle tastiere ed è l’ennesimo piccolo capolavoro sfornato da mamma Razer. Il design si riduce al minimo indispensabile, una scocca in plastica con i tasti che escono da essa, bordi stondati e nessuna aggiunta superflua, rendendo questa tastiera un piccolo elemento minimal per le vostre configurazioni. Il poggiapolsi non è presente però, passandogli vicino una monetina,  si può notare che sono presenti i magneti per collegarlo, cosa che reputo molto strana in quanto, in ogni caso, il poggiapolsi della Huntsman elite non è adattabile dato che contiene dei contatti elettrici per far funzionare il proprio led RGB.

 

I tasti

Non sono presenti tasti dedicati alle funzioni multimediali, che invece sono presenti sulla versione Elite, oltre la mancanza dei tasti macro, ma sarà possibile comunque utilizzarli tramite una combinazione di tasti che, oltre all’attivazione della modalità gaming e alla registrazione delle macro, ci permetteranno anche di regolare il volume o cambiare traccia audio durante le sessioni di gioco, per quel che riguarda le macro sarà possibile, tramite Razer Synapse, attribuire ad ogni tasto una funzione diversa rispetto a quella originale e quindi attribuire non solo una possibile macro ma anche spostare le lettere.

 

Gli switch optomeccanici ideati da Razer, con i quali è dotata, hanno una durata garantita fino a 100Milioni di pressioni, o almeno cosi è dichiarato, e una maggiore sensibilità il che li rende ottimi sia per durata nel tempo che per l’utilizzo nei giochi più frenetici, oltre che per la scrittura, gli switch hanno una forza di attuazione di 45g, esattamente come gli Orange utilizzati nella blackwidows, con la differenza che sono “Clicky” e con un punto di attuazione di solo 1.5mm.

 

Una particolarità aggiunta di questi switch è lo “stabilizzatore”, ovvero, ogni singolo tasto è dotato di una piccola barra meccanica che forza il tasto a eseguire il suo percorso senza poter piegarsi di lato, cosa che succede con gli switch classici.

 

La retroilluminazione

Altra caratteristica unica è la personalizzazione della retroilluminazione di questa tastiera, infatti sarà possibile avere vari effetti completamente personalizzabili, tra i preset troviamo:

§  Breathing – effetto riconducibile ad un “respiro”, che illumina la tastiera con una scala di illuminazione.

§  Reactive – il LED relativo ad ogni tasto si attiva insieme alla pressione di esso, spegnendosi poco dopo;

§  Spectrum Cycling – La tastiera cambierà il proprio colore gradualmente mostrandoci tutto lo spettro di colori base.

§  Ripple – un onda di luce viene emanata verso ogni estremo della tastiera ogni qual volta viene attivato un tasto;

§  Starlight – I tasti si illumineranno in modo casuale, come se fosse un cielo stellato

§  Wave – un’onda che va da destra verso sinistra, o il contrario.

Oltre le varie impostazioni presenti su Razer Synapse per quel che riguarda la retroilluminazione e le macro sarà possibile anche registrare macro durante il normale utilizzo e abilitare la modalità Gaming che disabiliterà tutte le combinazioni di tasti come “Alt+f4” e il tasto windows premendo due semplici combinazioni di tasti direttamente sulla tastiera.

Conclusione:

Questa tastiera è un piccolo agglomerato di nuove tecnologie e una validissima sorella della ormai  “regina” BlackWidow Chroma, essa è caratterizzata da un design minimale e dai nuovi switch optomeccanici che sono stati capaci di fondere il feeling degli ormai canonici switch che troviamo su qualsiasi altra tastiera a una nuova tecnologia che è stata capace di ridurre al minimo i tempi di latenza e di aumentarne l’affidabilità. Non c’è nessuna pecca particolare da evidenziare, la tastiera risulta di ottima qualità e facile e intuitiva da usare, su alcuni modelli si potrebbe sentire un leggero scricchiolio delle plastiche.

 

PRO:

  • Design minimale e pulito
  • Ottima retroilluminazione
  • Tempi di risposta ridotti al minimo
  • Razer Synapse

CONTRO:

  • La mancanza del poggiapolsi
  • La mancanza dei tasti macro

Se siete interessati a questa tastiera è possibile acquistarla su Amazon al prezzi di

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