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Death Stranding, Aspettando la nuova opera di Hideo Kojima

Questo è stato sicuramente il week-end di Death Stranding: infatti, da qualche giorno, la nuova opera di Hideo Kojima si è mostrata in un lungo e intenso trailer, dove sono emerse importanti novità.
Nel filmato sono state inserite anche delle scene di gameplay che ci consentono di conoscerlo meglio.
Data ufficiale per l’uscita del gioco: 8 Novembre 2019.
Andiamo ad analizzare il trailer e cerchiamo di capire cosa potrà offrici questa nuova avventura!

 

 

Come avrete potuto vedere ci sono parecchie cutscene, ben realizzate, con un atmosfera tipica “kojiniana”.
Il punto forte sul quale il game designer Giapponese sembra aver lavorato con tanta cura e maniacalità (come suo solito) è la trama e il modo in cui essa è narrata.
Il trailer che ci presentano lo definirei quasi criptico: è caotico e non permette agli spettatori di coglierne il vero senso.
Ci appaiono varie “realtà”, in un mondo a tratti post apocalittico e una società in frantumi che fa da sfondo; con la presenza di feti (Bridges Babies) interconnessi tramite delle strutture particolari che sembrano riprodurre la placenta e il liquido amniotico. Questi possono essere trasportati e connessi a uomini adulti per permettere loro di vedere ciò che di invisibile li circonda. E sarà proprio l’invisibile ad essere spaventoso: l’arrivo della pioggia “che invecchia le cose” porta con se delle creature non visibili e non ben identificate chiamate CA.

 

 

 

 

Il videogame enfatizza il terreno di gioco, che sarà pieno di ostacoli da superare; l’obiettivo è trovare un percorso attraverso gli elementi soprannaturali che possono alterare il paesaggio circostante.
Le ambientazioni open world sono visivamente belle, ma vengono anche sottolineati dai tratti stealth con scene di combattimenti corpo a corpo fino alle meccaniche di sparatorie con pistole e fucili, mentre il nostro avatar (a detta anche di Kojima) è personalizzabile.
Per quanto riguarda l’online, sarà asincrono con altri videogiocatori, ma La cosa che a molti può far storcere il naso è la mancanza del game over: difatti quando si muore si finisce in un “mondo sottosopra”, una specie di limbo, nel quale dovremo trovare la strada giusta per ritornare vivi.

Ricordiamo che a recitare per i personaggi in gioco saranno attori famosi in carne ed ossa, come i celebri: Norman Reedus ( noto per aver interpretato il “Daryl” di The walking dead), Mads Mikkelsen ( noto per i suoi ruoli in famosissimi film come “ Casinò Royale”, “King Arthur”, “Doctor Strange”), il famosissimo regista Guillermo Del Toro e tanti altri.

 

 

 

Che dire, è inutile negarlo, quando si tratta di Hideo Kojima l’hype sale alle stelle, ma se avete aspettato con ansia che Death Stranding si mostrasse in qualche video per capirci qualcosa, sembra che dobbiate aspettare l’uscita del gioco (o sperare in un altro trailer più dettagliato).
I presupposti per un gran videogioco sembrano esserci anche se è stato mostrato ancora troppo poco. La sensazione che si ha dal trailer è che il games creator voglia portare al pubblico una vera e propria fusione tra cinema e videogioco, dove uno non danneggia l’altro, creando il giusto equilibro che può riscrivere la definizione di videogame.
Il padre dell’illustre e remunerativo Metal Gear Solid sembra abbia da sempre il talento naturale per rompere gli schemi con le sue idee e di eclissare le critiche, ma ci riuscirà anche con questo Death Stranding ?
Non ci resta che attendere trepidanti l’8 Novembre!

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