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Le Virtual Private Network (VPN)

Cosa sono e come funzionano.

Si sente molto parlare ma di reti VPN, ma siamo sicuri di aver capito cosa sono?

Facciamo un passo indietro. L’avvento di Internet non ha rivoluzionato solo il mondo dei privati, ma anche delle aziende che,  grazie alla Rete, possono essere connesse tra le varie sedi, dislocate sull’intera superficie del globo.  Da qui nascono i primi problemi. Nel 2018 si sono contati oltre 4 miliardi di fruitori di Internet e per un’azienda è impensabile scambiare dati sensibili su un canale così affollato. Così è nata la necessità di instaurare un canale privato, al quale possono accedere (previa autenticazione) solo i proprietari, o affittuari della rete privata. Le virtual private network (VPN) sono così definite poichè sfruttano una rete privata, non accessibile ai molti. Virtuale lo è perchè non viene creata una rete con il relativo hardware, ma si sfrutta quello della rete esistente.

Perchè le VPN?

Ora che il concetto è chiaro sorge spontanea una domanda: quali sono i vantaggi nell’utilizzo di una VPN?

    1. Intuitivamente, primo fra tutti, il costo. È ragionevole pensare che lo sfruttamento di un’architettura di rete già esistenze sia meno costoso rispetto a un’implementazione che parte da zero. Le attività di progettazione e implementazione della parte fisica della rete sono piuttosto lunghe e costose, di conseguenza la loro eliminazione porta un risparmio non indifferente. Per utilizzare un’analogia la differenza tra possedere una rete aziendale e sfruttare una VPN è la stessa che intercorre tra la costruzione di una casa partendo dalle fondamenta piuttosto che affittarla.
    2. Un altro vantaggio delle VPN è l’estensione. Sfruttando Internet, che sappiamo essere estesa a livello globale, non ci sono regioni geografiche che non possano essere raggiunte. Questo è un fattore fondamentale se prendiamo in considerazione grandi aziende che hanno sedi dislocate su tutto il globo.
    3. Ultimo ma non ultimo: la privacy. In un’epoca in cui i dati sono il prodotto più richiesto, sfruttare una rete protetta da “guardoni” che si impossessano dei nostri dati (spesso per analisi dati) è una certezza non da poco. Questo aspetto è valido non solo per le aziende, ma anche, e forse soprattutto, per gli utenti, che spesso sono inconsapevoli che i loro dati vengono usati come prodotti.

 

Quali sono le migliori VPN?

Come si giudica la bontà di un servizio VPN? Noi, nella nostra analisi, abbiamo tenuto in considerazione diversi fattori:

      • Numero di server
      • Numero di posizioni geografiche
      • Numero di dispositivi supportati
      • Costo

 

CyberGhost

 

 

È forse la VPN più utilizzata. Sfrutta più di 3600 server distribuiti in 60 regioni geografiche diverse. Supporta fino a 7 dispositivi connessi al costo di 12.99 € al mese.

 

NordVPN

Ottima soluzione che consente di collegare fino a 6 dispositivi che sfruttano 5180 server distribuiti su 60 regioni geografiche diverse, al costo di 10.50€ al mese.

 

Surfshark

Ottima VPN che consente di collegare un numero illimitato di dispositivi sfruttando 800 server che raggiungono circa 50 zone geografiche diverse. Il costo è di 11.59€ al mese.

 

 

Conclusione

Ora ti starai chiedendo quali fra queste sia la migliore e quindi quale scegliere. Innanzitutto, voglio rassicurarti sulla scelta. Parliamo di 3 ottimi prodotti, con prestazioni e costi molto simili tra loro. Da un’analisi effettuata da vpnMentor dove viene analizzata la soddisfazione degli utenti che hanno usufruito del servizio, tenendo in considerazione parametri quali:

      • Funzioni
      • User friendliness
      • Prezzo
      • Supporto

il best-buy risulta essere NordVpn con un punteggio di 4.9/5, contro i 4.4/5 e 4.5/5 rispettivamente di CyberGhost e Surfshark.

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