Adobe Flash Professional diventa Animate CC: Flash è morto?

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Animate CC è il nuovo nome del software della Creativity Cloud di Adobe dedicato alle animazioni in grafica vettoriale, precedentemente noto come Flash Professional.

Adobe dichiara che questo è “molto più che un cambio di nome”, e lascia spiegare a Michael Chaize i punti principali della transizione da Flash Professional a Animate CC.

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=WhgQ4ZDKYfs]

Animate CC dimostra non tanto la volontà di Adobe di adottare altre piattaforme di animazione web come l’HTML5 a sfavore del precedente Flash, quanto di rendere il fu Flash Professional un software più appetibile per il suo utilizzo in altri ambiti, grazie ad un approccio più favorevole per gli animatori e meno orientato al suo utilizzo per la creazione di oggetti il cui scopo è la loro implementazione in siti Internet.

Un settore dove Adobe cerca di imporsi è quello della produzione di cartoni animati, affermando che il software è già “largamente utilizzato in importanti studios del settore dei cartoni animati, come Nickelodeon o Titmouse Inc.” sebbene in alcuni punti, ad esempio nella cattura di line art e nella loro trasposizione in vettori pur migliorata con la app per smartphone Capture CC, rimane ancora distante da colossi del settore come Toon Boom.

Novità introdotte da Animate CC

La feature list del nuovo membro della Creative Cloud è prevedibilmente ricca: di seguito sono elencate le principali novità introdotte dall’aggiornamento.

  • Pennelli vettoriali – È possibile modificare il percorso di un tratto dopo averlo disegnato, e scalali a qualsiasi risoluzione senza perdere qualità. È anche possibile creare pennelli personalizzati e importare pennelli creati con Adobe Capture CC.
  • Quadro ruotabile a 360° – Introdotta la possibilità di ruotare il quadro in ogni punto di rotazione mentre disegni per ottenere gli angoli e i tratti migliori. Tale funzionalità è fruibile anche con una Wacom Cintiq.
  • Matite e pennelli migliorati – Disegna contorni morbidi e precisi lungo una curva e ottieni anteprime in diretta più veloci.
  • Sincronizzazione audio facilitata –  È possibile controllare la ripetizione dei suoni direttamente dalla timeline, senza dover scrivere codice.
  • Cambio di colori più semplice e veloce – Nominare i colori taggati permette ora di cambiare un colore ed aggiornarlo automaticamente sull’intero progetto.
  • Onion skinning colorato – La creazione di animazioni complesse è semplificata, i frame adiacenti ora possono avere colore e trasparenza differenti.
  • Adobe Stock – Aggiunta la possibilità di importare foto, illustrazioni e grafiche vettoriali dal servizio di microstock di Adobe.
  • Librerie di Creative Cloud – È possibile accedere a contenuti quali palette, grafiche vettoriali e pennelli.
  • Supporto multipiattaforma – HTML5 Canvas, WebGL, Flash (SWF), AIR, video e piattaforme personalizzate (come SVG) attraverso estensioni.
  • Esportazione video 4K – I video possono ora essere esportati con risoluzioni personalizzate per adattarsi agli ultimi display Ultra HD e Hi-DPI.
  • Esportazione in risoluzioni personalizzate – Ridimensionare e ottimizzare vecchi contenuti per qualsiasi risoluzione permetterà di dar loro nuova vita.
  • Supporto .OAM – Esportando il progetto in .OAM, sarà possibile importarlo in Adome Muse, InDesign, DPS e Dreamweaver.

Il rebrand di Flash Professional in Animate CC non implica nessuna novità riguardo un possibile abbandono di Flash da parte della stessa Adobe. WebGL e tag canvas sono già supportati nelle attuali versioni del software, pertanto non sarà questo aggiornamento a decretare il declino del software di animazione. È tuttavia un grosso passo avanti per spingere i creatori, dove e quando possibile, ad adottare nuovi standard, primi tra tutti quelli proposti da HTML5.

Come Adobe dichiara, “oggi gli standard aperti come HTML5 sono maturati e forniscono molte delle capacità che Flash ha introdotto. Standard come l’HTML5 saranno la piattaforma web del futuro su tutti i dispositivi, mentre Flash continua a essere usato in categorie importanti come i video premium e il gaming sul web, dove i nuovi standard non hanno ancora raggiunto la piena maturità“.

Flash non è dunque morto, e Adobe non lo sta rinnegando. Occorrerà del tempo prima che nuovi standard possano sostituirlo in toto.

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