Battlefield 1: svelati i requisiti minimi e le mappe

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Finalmente DICE ci informa a proposito dei requisiti minimi necessari per giocare a Battlefield 1: se ci eravamo già potuti fare una mezza idea giocando la Beta, cioè che il gioco sarà pesante e servirà una scheda grafica di ultima generazione per giocarlo al meglio, ora ne abbiamo la conferma. Non che ne servisse una, trattandosi di un gioco potenziato dal Frostbite.

Battlefield 1: requisiti minimi

  • CPU: Intel i5 6600K / AMD FX-6350
  • GPU: NVIDIA GeForce GTX 660 2 GB / AMD Radeon HD 7850 2 GB
  • RAM: 8 GB
  • DirectX: 11.0
  • Spazio su HD: 50 GB

Battlefield 1: requisiti consigliati

  • CPU: Intel i7 4790 / AMD FX-8350
  • GPU: NVIDIA GeForce GTX 1060 3 GB / AMD Radeon RX 480 4 GB
  • RAM: 16 GB
  • DirectX: 11.1 o superiore
  • Spazio su HD: 50 GB

Oltre ai requisiti, sono state anche svelate tutte le mappe: se finora avevamo visto soltanto San Quintino (in Pre-Alpha) e il Deserto del Sinai (in Beta), DICE ci dà un assaggio di quelle che saranno i campi di battaglia su cui combatteranno tutti i giocatori di BF1 a partire dal 21 ottobre. Nessun video per il momento, ma un elenco corredato da alcune foto ci dice che le mappe saranno nove:

  • Blitz nella sala da ballo: ambientata in un palazzo settecentesco, questa mappa ci porta nelle fasi finali della guerra, durante l’offensiva americana nella zona della Mosa. Gli spazi non saranno molto aperti, quindi aspettatevi un gameplay più “da BF4”
  • Foresta delle Argonne: uno dei primi scontri sostenuti dagli americani appena entrati in forze nel conflitto; una foresta intricata zeppa di bunker, nidi di mitragliatrici e cannoni, dove la fanteria è protagonista.
  • Fortezza di Fao: una delle prime offensive inglesi in Medio Oriente, lo sbarco di Fao è centrale per lo sviluppo della guerra contro l’Impero Ottomano. Gli scontri si svilupperanno sulle dune e le paludi adiacenti la fortezza, e poi all’interno della stessa.
  • Suez: gli schieramenti, come per Fao, sono sempre Inglesi e Ottomani. Parte della Campagna di Palestina e Sinai, gli attacchi ottomani a Suez si snodano attraverso dune, canali e la città di Kantara, fino a ìl pieno deserto.
  • Battaglia di San Quintino: la prima mappa mostrata è situata in Francia, e prende spunto dalla battaglia omonima combattuta nel 1914 tra tedeschi e Alleati. Combatti tra le trincee per poi arrivare al paese di Travecy, che cadrà a pezzi un minuto dopo l’altro squassato dai tiri dell’artiglieria imperiale.
  • Deserto del Sinai: ne abbiamo parlato ampiamente all’interno della recensione della Beta
  • Amiens: un’altra mappa cittadina, con un ponte, una ferrovia e un tribunale.
  • Monte Grappa: l’unica mappa in territorio italiano è ambientata alla fine della guerra, e rappresenta una delle battaglie più famose combattute dal regio Esercito contro gli Austro-Ungarici. La mappa alpina si presenta come la più interessante di tutte quelle viste finora, con installazioni fortificate dotate di enormi cannoni da montagna: gli italiani dovranno scalare la montagna per riconquistare il forte caduto in mano austriaca.
  • Il confine dell’Impero: l’altra mappa italiana non si sa bene dove sia situata (un vago “sull’Adriatico” non è sufficiente per fare chiarezza), ma si sa che è ambientata negli ultimi mesi di guerra. Su questa costa si affrontano Alleati e Impero Austro-Ungarico con mezzi corazzati e navi da battaglia.

Inoltre, arriverà un DLC gratuito nel mese di dicembre, intitolato Giant’s Shadow: l’abbiamo già visto nel trailer, dove quell’enorme dirigibile oscurava il viso del soldato inglese. Sarà ambientato nella battaglia delle Selle, nell’autunno 1918.

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