Retrogaming: Una miniera d’oro

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Quante volte, spesso su piattaforma pc, giriamo per i cataloghi degli store online alla ricerca di un’offerta vantaggiosa per l’acquisto di un videogioco? Magari perché abbiamo voglia di giocare qualcosa di diverso. Spesso, in questi casi, la scelta cade su titoli indie particolari o giochi con qualche annetto sulle spalle che si trovano a pochi euro. Abbiamo già parlato di come molti indie siano validi quanto i tripla A se non di più (trovate l’articolo in questione qui) ma è anche vero che esiste un’ulteriore alternativa al videogiocare, ossia il recuperare giochi del passato. Questa tipologia di videogiocare si chiama Retrogaming, pratica che in questi anni sta assumendo sempre più frequenza e fascino. Ma perché “retrogiocare“? I motivi possono essere molteplici, a volte per rigiocare un titolo apprezzato in passato, a causa dell’aver giocato un titolo al secondo o terzo capitolo e recuperare così quelli precedenti oppure per recuperare titoli che ci siamo persi perché magari eravamo molto piccoli, o addirittura neanche nati, quando il titolo in questione era uscito. Ma come si fa a giocare giochi molto vecchi (ad esempio delle prime due playstation o delle vecchie console Nintendo e Sega)?

Esistono dei software, chiamati emulatori, che appunto emulano determinate console e ci permettono di giocare ai titoli del passato spesso introvabili sul mercato se non su quello dell’usato. Ma non solo, in alcuni casi essi ci consentiranno di giocare questi giochi in maniera migliorata rispetto al passato. Vale a dire che possiamo andare a modificare la risoluzione interna del gioco, trasformandola da quella nativa fino a un ben più gradevole full HD. Immaginate di rigiocare titoli come Crash Bandicot, Kingdom Hearts o Metal Gear in full HD e a 60 fps. Tutta un’altra cosa rispetto alle versioni originali. In fondo gran parte delle remaster odierne sono questo. Prendete ad esempio la Uncharted Collection disponibile su Ps4, si tratta di nient’altro che li stessi giochi per Playstation 3 che girano su un emulatore preimpostato installato su Ps4 tramite il gioco stesso. Un po’ come avviene con diversi giochi del passato per pc (come ad esempio Theme Hospital) che sono giocabili tramite dosbox a una risoluzione maggiore rispetto al passato.

Ora arriva il punto focale del discorso, fondamentale perché il tutto non venga frainteso. Non si pratica Retrogaming solo per le migliorie grafiche rispetto alle console originali, ma soprattutto per i titoli che si stanno recuperando. Ci sono titoloni, capolavori assoluti, che la gran parte della generazione attuale di videogiocatori si sta perdendo perché appartengono a console di diversi anni fa e che quasi nessuno ora possiede più, o che sono stati poco blasonati ma che meritano molto più dei titoli più in voga. Un esempio su tutti è parte del parco titoli del Dreamcast, vecchia console di Sega che ha sfornato giochi come Shenmue. O anche solo i vecchi Spyro per Playstation, lo stesso Metal Gear, Kingdom Hearts, Castlevania (in particolare Sinphony of the Night), Final fantasy (la cui emulazione per alcuni capitoli, però, è pirateria in quanto si vendono su Steam), Rachet and Clank, Jack and Dexter, Zelda e chi più ne ha più ne metta. L’era Nintendo e Sega prima e quella Playstation hanno seganto la “carriera” videoludica di molti di noi, non solo nostalgicamente ma proprio perché erano davvero belli quei giochi e vale assolutamente la pena recuperarli. In fondo fare Retrogaming non costa nulla, solo una mezz’oretta tra download dei software e tutorial per l’uso (fateci sapere se ne volete e di quali emulatori). Inoltre i giochi dell’epoca pesano davvero poco, non si va oltre i 500 mb e per alcune delle console più vecchie pesano addirittura dai 100 mb in su, quindi sono alla portata anche di chi non brilla per connessione.

Invito di conseguenza ognuno di voi a prendere in considerazione l’idea di recuperare alcuni titoli del passato, male che va non vi piacciono e li disinstallate, ma a cuor leggero dato che avrete la consapevolezza di non aver speso neanche un centesimo. Uscirano oltre alle varie guide aggiornate sugli emulatori anche delle recensioni dei pilastri del passato che vanno assolutamente recuperati. Fateci sapere cosa ne pensate e quali sono i giochi che vi incuriosiscono.

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