Stonex One: la situazione | Editoriale

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Se non conoscete Stonex One, eccovi una piccola infarinatura: si tratta di uno smartphone di fascia alta equipaggiato con un processore Mediatek MTK 6795 8-core da 2.0 GHz, 3 GB di RAM, 32 GB di memoria espandibile con MicroSD in tagli fino 64 GB, batteria rimovibile da 3000 mAh, fotocamera frontale da 8 MP e posteriore da 21, e infne display da 5.5″ Quad HD con risoluzione 2560×1440 e densità a 534dpi. Il sistema utilizza Android Lollipop in una versione creata appositamente per questo device, denominata Ciao OS. Il prezzo di vendita è di 299€.
Il progetto ha goduto di un testimonial d’eccezione, Francesco Facchinetti, che ha portato una certa popolarità al prodotto grazie anche ad una campagna pubblicitaria ben studiata anche se con un uso abbondantissimo di hashtag, che troviamo anche sul retro del device:

Il primo Stonex One è stato denominato #Galileo
Il primo Stonex One è stato denominato #Galileo

La vendita degli Stonex Galileo è andata benissimo, in quanto tutti i telefoni sono stati venduti in soli 4 giorni e 5 ore, ma andiamo ora a far luce su alcuni “lati oscuri”. Il device è sì completamente progettato in Italia, ma è assemblato in Cina utilizzando una scocca in plastica molto simile a quelle prodotte da Amoi, azienda che oltre a produrre telefoni mette a disposizione dei sample di scocche: in parole povere sembra che Stonex abbia preso uno stock di scocche e ci abbia scritto #Galileo in barba alla promessa di un design italiano del suo prodotto. La recensione di HDBlog ha infatti riscontrato dei difetti proprio nella scocca, che non sembra fissata perfettamente. Smentita invece la presunta notizia che AgCom aveva imposto il blocco delle spedizioni dalla Cina a causa di irregolarità con la dogana. Altra nota dolente: la memoria fisica di Stonex One non è unificata, ovvero solo 5 GB sono riservati alle applicazioni. Vanni Casari, responsabile tecnico di Stonex, ha dichiarato che la memoria è stata ripartita in questo modo per motivi di sicurezza, anche se è più probabile che non sia stata modificata, lasciandola stock. Sicuramente non si tratta di una decisione azzeccata, in quanto aveva già dato problemi su altri smartphones. Inoltre la Ciao OS, ROM di cui è dotato il telefono, sembra discostarsi poco da Android stock, icone a parte.

 

Insomma, se sul piano hardware Stonex è un ottimo device, sul piano software sembrano invece esserci delle lacune non trascurabili, che speriamo vengano eliminate nelle prossime versioni del prodotto.

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