+Retrò #5: Half Life

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Half Life è il classico gioco simbolo. simbolo di un’epoca di transizione generazionale nel panorama videoludico della fine degli anni ’90. La saga di Half Life si merita a tutti gli effetti l’appellativo di “capostipite”, se non altro nel genere degli fps (first person shooter, sparatutto in prima persona) per merito delle innovazioni che ha portato in questo genere di gioco e non solo. Ma per capire meglio quanto effettivamente sia stata importante questa saga nel corso degli anni torniamo indietro di ben 18 anni, nel 1998, data di uscita del primo Half Life.

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In quegli anni gli fps avevano tutti la stessa cosa in comune, ovvero un gameplay basato molto sulle abilità del giocatore di mirare e sparare e di risolvere enigmi ambientali, e non, per andare avanti di livello in livello. Pochissime erano le eccezioni o comunque giochi che avessero una marcia in più rispetto agli altri in quel genere, uno di questi era forse Duke Nukem, che puntava molto anche sul carisma del protagonista e sull’ilarità di alcune situazioni. Ma di qualcosa che fosse realmente fuori dal coro neanche l’ombra. Era tra l’altro un periodo in cui, a piccole dosi, stavano emergendo i giochi che, oltre al gameplay, avevano anche un comparto narrativo solido e coinvolgente, che oltre a far divertire giocandoli raccontassero una storia che veniva mostrata a schermo tramite delle scene filmate. Tutto questo finché, nel 1998, una casa sviluppatrice di nome Valve (gli attuali proprietari e gestori di Steam) non fece pubblicare un gioco di nome Half Life, da quel momento gli fps non sarebbero più stati visti allo stesso modo.

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In cosa, però, Half Life portò innovazioni? Innanzitutto, prima della sua uscita, non si era mai visto un fps così ben curato graficamente, non a caso è uno dei pochi giochi usciti prima del 2000 che tutt’ora non è sgradevole da guardare. Merito anche del motore grafico utilizzato, ovvero una versione estremamente migliorata del Quake Engine. Ma la novità maggiore la si trova nella storia, o per meglio dire nella narrazione. Perché la storia di Half Life è raccontata senza neanche una scena filmata, nemmeno una. Tutti i fatti, le situazioni e i dialoghi si svolgono davanti a noi attraverso la visuale del protagonista, come se in qualche modo le stessimo vivendo davvero, come se fossimo realmente lì al posto del protagonista che, tra l’altro, non vedremo mai in faccia per tutto il gioco, lo si poteva vedere solo nella locandina del gioco. Half Life è ambientato in un’area remota del Nuovo Messico, nella struttura di ricerca di Black Mesa Research Facility, un complesso immaginario che condivide diverse similarità con l’Area 51. Il protagonista del gioco è un fisico teorico di nome Gordon Freeman, sopravvissuto ad un esperimento andato storto a causa di un’imprevista cascata di risonanza che apre uno squarcio dimensionale, il quale devasta per gran parte la struttura e permette ad alieni provenienti da un altro mondo – conosciuto come Xen, il mondo di confine – di avere accesso al complesso. A noi il compito di sgominarli. Per non farvi spoiler non vi dirò altro riguardo alla trama, che vale la pena di essere vissuta per intero.

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Passiamo ora all’aspetto più interessante del mondo di Half Life, ovvero le mod. Half Life è una saga che ha ispirato gli utenti di mezzo mondo nella creazione di mods che modificassero il gioco per aggiungere elementi e modalità. Ma non stiamo parlando di mod come quelle di Minecraft o di Skyrim, ma di prodotti che, in alcuni casi, sono diventati giochi assestanti, separandosi definitivamente da Half Life e assumendo una vita propria. Tra le più famose non possono non essere citati Counter Strike e Team Fortress, derivanti dal primo Half Life, e Portal e Left 4 Dead, derivanti invece dal secondo capitolo di Half Life. Ognuna di queste mod poi divenute giochi ha fatto nascere più capitoli di essa, e nella stragrande maggioranza dei casi hanno conosciuto la loro fortuna solo nei capitoli successivi e più moderni, basti pensare al bacino di utenza che hanno giochi come Counter Strike: Global Offensive, Team Fortress 2, Left 4 Dead 2 e Portal 2 su Steam e non solo (infatti ognuno di essi è disponibile anche per Playstation 3 e Xbox 360, eccezion fatta per Left 4 dead, che è solo su Pc e Xbox, e Team Fortress 2, presente solo su Pc).

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Ma la storia di questa saga non è ancora finita, perché anche il secondo capitolo, Half Life 2, ha rivoluzionato, e parecchio, gli fps, ma di questo gioco parleremo settimana prossima, nel prossimo episodio di +Retrò.

Avete visto il precedente episodio? Lo trovate qui.

 

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