Chrome per Mac: ne vale la pena?

In questa guida andremo a parlare di uno dei più noti browser per computer: Chrome per Mac.

In particolare, lo scopo di questo articolo sarà di capire se Google Chrome può rappresentare una valida alternativa a Safari.

Ogni Mac infatti, al momento dell’acquisto, trova già installato al suo interno Safari, navigatore web di default per Mac e per i dispositivi iOS: varrà dunque la pena andare a sostituirlo con un browser alternativo?

Scopriamolo insieme.

Google Chrome su Mac

Google Chrome su Mac

Come scaricare Google Chrome

Cominciamo dunque dalle basi. Scaricare Chrome è semplice e immediato. Basterà infatti:

  • Digitare sulla propria barra di ricerca “Google Chrome
  • Cliccare il linkChrome per computer desktop
  • Infine “scarica Chrome

Facile, rapido ma soprattutto gratuito.

Cosa ci offre Google Chrome

Google Chrome

Google Chrome

Performance

La prima ragione per cui spesso Chrome viene preferito ai suoi diretti concorrenti è proprio questa: la velocità.

Infatti, nonostante la concorrenza al giorno d’oggi sia sempre più vicina, non è ancora riuscita a raggiungere i medesimi valori in termini di rapidità: Google Chrome si distacca ancora per qualche millesimo di secondo a ricerca.

Nulla di drastico, sia chiaro. Ma perché dovrei scegliere la concorrenza quando posso avere il meglio (almeno sotto questo punto di vista, si intende)?

Estensioni e personalizzazione

Rispetto alla concorrenza infatti Chrome mette a disposizione una vasta gamma di estensioni, le quali permettono di arricchire la nostra esperienza di navigazione.

Google mette a disposizione un intero store dedicato dal quale è possibile scaricare estensioni di ogni tipo: il Chrome Web Store.

È presente una gamma davvero ampia, in costante evoluzione e miglioramento.

Sempre dallo Store è possibile andare a scaricare dei temi per personalizzare a nostro piacimento l’esperienza di navigazione su Chrome.

Integrazione con il mobile

Chrome è infatti un servizio disponibile per la quasi totalità dei sistemi operativi, sia desktop che mobili.

Effettuando il login con il proprio account Google, sarà infatti possibile interrompere la navigazione da mobile e continuarla sul nostro Mac (e viceversa) riprendendo da dove eravamo rimasti: schede aperte, segnalibri e cronologia saranno disponibili su tutti i nostri dispositivi.

Non sarà dunque necessario possedere un iPhone per avere un ecosistema completo.

Cosa ci offre Safari

Safari

Safari

Semplicità

Semplicità dovuta non tanto alla navigazione di per sé, che infatti è qualcosa di soggettivo per l’utente, quanto per il fatto che Safari non necessita di installazioni.

Quando accendiamo il nostro Mac per la prima volta infatti è già presente e possiamo cominciare a usarlo fin da subito: è “ready to go“.

Va inoltre sottolineato che Safari include di default delle funzionalità complete, per cui il download di estensioni aggiuntive può venire meno (a meno di particolari esigenze).

Piacevolezza di utilizzo

Safari è infatti ottimizzato per Mac: un utente medio acquista un dispositivo Apple anche per via dell’estetica che il prodotto gli offre e sicuramente Safari riesce a soddisfare a pieno queste aspettative.

Si tratta infatti di un browser semplice, veloce e minimale che si integra alla perfezione con una macchina come un MacBook.

Inoltre Safari, allo stesso modo di Chrome, offre un ottimo servizio di portabilità: sarà possibile continuare le nostre ricerche iniziate sul nostro Mac anche sui nostri dispositivi mobili, a patto però che siano iPhone oppure iPad.

Leggerezza

Safari infatti, oltre a farci risparmiare qualche MB di download visto che è nativo su Mac, è un navigatore web in grado di offrire una velocità eccellente con l’utilizzo di meno risorse rispetto a Chrome.

Ciò significa che il nostro computer richiederà meno sforzo da parte della CPU e della RAM per effettuare le operazioni richieste.

Ciò si traduce in:

  • Migliore autonomia
  • Assenza di surriscaldamenti

Conclusioni

Nel confronto abbiamo trattato due “mostri sacri” del web browsing: Google Chrome e Safari.

La conclusione che si può trarre da questo versus è che ci troviamo davanti alla possibilità di scegliere da due navigatori sicuramente eccellenti, ognuno dei quali rasenta la perfezione per ragioni diverse.

La scelta dell’uno o dell’altro è prettamente soggettiva, pertanto facciamo un resoconto della situazione per cercare di capire meglio a chi può andare meglio Chrome e a chi potrebbe andare meglio Safari:

GOOGLE CHROME

Pro:
  • Veloce
  • Personalizzabile 
  • Massima portabilità (tutti i sistemi operativi, sia desktop che mobili)
Contro:
  • Necessita di installazione
  • Richiede molte risorse al nostro Mac (minore autonomia)

SAFARI

Pro:
  • Preinstallato su Mac
  • Non necessita di estensioni aggiuntive
  • Esteticamente piacevole e veloce
  • Leggero (migliore autonomia)
Contro:
  • Portabilità limitata (solo tra iOS e MacOS)
  • Meno personalizzabile 

Pertanto, come detto, la scelta sarà soggettiva, a discrezione dell’utente.

Possiamo però distinguere due categorie alle quali suggerire uno piuttosto che l’altro.

Consigliamo infatti Google Chrome agli utenti che desiderano avere sempre la massima velocità e una personalizzazione più ampia a discapito dell’autonomia del proprio Mac.

Consigliamo invece Safari a coloro che reputano fondamentale una lunga durata della batteria, un’esperienza d’uso molto semplice e immediata e anche agli utenti che possiedono un iPhone e desiderano avere un ecosistema Apple completo.

E voi quale web browser preferite?

Fatecelo sapere con un bel commento e restate in contatto per futuri aggiornamenti!

Daniele Bardella

Author

Daniele Bardella

Tech lover. SEO di professione, CEO di Plusrew.com assieme al mio socio Andrea Sceusa.

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