Le console stanno morendo

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Le console come le abbiamo conosciute negli ultimi 30 anni potrebbero non esistere più, a causa di una battaglia con il pc che sarebbe persa in partenza senza un radicale cambiamento da parte di quest’ultime. Sebbene siano voci non ancora confermate in veste ufficiale, la possibilità dell’uscita di nuove console aggiornabili come un pc da gaming è quantomai plausibile. In questo la Valve, proprietaria di Steam, si è mossa in anticipo con le sue Steam machines e sia Sony che Microsoft starebbero prendendo in considerazione l’idea di fare lo stesso. Una realtà, quella delle console, che ormai sembra aver preso una piega nettamente diversa di quella di una manciata d’anni fa.

I videogiocatori più anzianotti forse si ricorderanno di quando Nintendo e Sega si facevano la guerra in questo settore, un po come adesso se la fanno Microsoft e Sony, con la differenza che anni fa non si puntava sulle specifiche tecniche, bensì sui titoli in esclusiva; ti piacevano Super Mario e Zelda? Allora compravi le console Nintendo; ti piacevano Alex Kidd e Sonic? Allora compravi le console Sega. Ora invece molti comprano una console perché hanno sentito che è parecchio potente o che ha mille funzioni che, a conti fatti, poco hanno a che fare con il gaming e molto più con quello che offre un pc: possibilità di connettersi a internet tramite browser, effettuare ricerche su google. fungere persino da digitale terrestre grazie alle funzioni online di sky o premium. Ma i giochi? Che sono, si mangiano? Questo forse, ai piani alti di Microsoft e Sony, sono le domande più in voga. Basti pensare con quanta superficialità vengono trattati, dando il via libera alla pubblicazione anche di titoli molto buggati e ancora né completi né presentabili, basti pensare alla a volte scarsa qualità di fondo, tra giochi di ruolo con quest tutte simili tra loro e molto ripetitive e sparatutto con ambientazioni sempre più piatte e poco ispirate e con un gameplay monotono. Letteralmente una fiera del riciclo e del riutilizzo, creando giochi che sembrano l’uno la fotocopia dell’altro, e qui torniamo al discorso precedentemente preso di Nintendo e Sega.

La lotta intrapresa tra queste due software house era affascinante per un motivo, perché per avere la meglio sulla concorrenza non si preoccupavano di fare la console più all’avanguardia, ma i giochi più belli. Sega con Sonic riuscì, anche se ad oggi sembra difficile crederlo, a sbaragliare per un po la Nintendo e Super Mario, ma la grande N “contrattaccò” creando nuovi titoli ancora più belli e più vari e non certo creando una console più potente. Microsoft e Sony invece non si accorgono di quanto sia più facile investire in nuovi titoli in esclusiva piuttosto che far uscire l’ennesima console.

Avrete notato che sto continuando a non chiamare in causa la Nintendo nel discorso delle console odierne, il motivo lo si trova mettendo a confronto la Wii U con Playstation 4 e Xbox One, sapete che cosa salta all’occhio? Non certo l’inferiore potenza di Wii U, bensì l’enorme quantità di innovazione di quest’ultima rispetto alle rivali: è l’unica ad avere lo schermo nel pad, che consente di giocare anche senza il televisore ed essendo touch di aggiungere molteplici meccaniche di gameplay aggiuntive; è piena zeppa di titoli in esclusiva che non si possono giocare da nessun’ altra parte, tutti molto divertenti e con i quali si riescono a passare ore e ore consecutive senza annoiarsi un secondo; quasi tutti i titoli che possono essere giocati in multiplayer supportano il multigiocatore in locale, ovvero niente internet e da 2 o più giocatori nella stessa stanza e con lo stesso schermo, un aspetto che è andato a morire nei giochi moderni (eccezion fatta per i soliti fifa e pes che, va detto, non piacciono a tutti e non possono divertire chiunque); inoltre titoli per Wii U sono molto economici, rispetto a quelli per le altre console costano anche 20€ (se non di più) in meno e in alcuni casi divertono 20 volte di più.

Purtroppo però la Wii U è passata molto in sordina rispetto alle rivali, che, paradossalmente, stanno per cedere dopo molto meno tempo rispetto alla console targata Nintendo. Sta di fatto che i giochi stanno acquisendo sempre meno importanza, nessuno compra più una console per le esclusive ma solo per la loro potenza o per i loro servizi, dimenticandosi del primo motivo per il quale bisognerebbe videogiocare: divertirsi.

 

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